Tintura di odio

Mi sono sempre chiesta come fosse possibile che vicini di casa potessero diventare acerrimi nemici fino al punto di imbracciare un fucile e tentare di farsi fuori reciprocamente.

Penso a quelle famiglie ordinarie che piccole, puerili scaramucce, o anche la storia, con i suoi condizionamenti culturali, separano drammaticamente.

Cos’é che scatta?

Ignoranza, tanta, visione miope della vita che non offre soluzioni alternative, ideologie certamente, pregiudizi…

Persone convinte di aver subito un torto così grosso da giustificare reazioni malvagie, estreme.

Qualcosa che si sedimenta negli anni e che manda in metastasi il sistema delle relazioni tra persone civili.

Eppoi esiste il male.

C’è poco da fare, ci sono persone intrinsecamente cattive, persone demolitive che aspettano solo un pretesto per scatenarsi.

A mio avviso irrecuperabili. Ci sono linee, valori, principi che una volta superati, calpestati è difficile tornare indietro.

Non si può sempre giustificate, contestualizzare. Proveniendo da esperienze e circostanze simili ognuno reagisce a modo suo. Che ognuno si assuma la responsabilità di ciò che fa.

E che i giudici facciano il loro lavoro senza pressioni mediatiche

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Informazioni su ohmarydarlingblog

The game
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5 risposte a Tintura di odio

  1. smemorato ha detto:

    è che siamo pieni di livore, non guardiamo oltre la linea del nostro naso e se lo facciamo guardiamo il dito e non la luna, bentrovata e grazie per la preferenza

  2. accantoalcamino ha detto:

    Stamperei questo post e lo metterei sulla porta del mio condominietto, ciao.

  3. Francesco ha detto:

    Secondo me è colpa di tutte quelle piccole cose che alla lunga logorano. Si comincia con appoggiare i sassolini che ci si vorrebbe togliere dalla scarpa da qualche parte, col tempo diventano un mucchietto sempre più alto e alla fine crolla tutto. Penso che siano i piccoli torti a portare ai gesti estremi.

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