La Quadratura del Quadro

A Pierre non andava per niente di mettere al muro il quadro che gli aveva regalato la moglie. Un autoritratto curioso di un pittore famoso di ultima generazione costato più dell’arredamento del suo studio, che di per se’ era abbastanza ragguardevole. Faceva il medico e pensava che lo sguardo torvo del pittore potesse mettere a disagio i suoi pazienti. Ma tant’è, alla moglie piacevano i suoi colori brillanti che trovava si intonassero perfettamente all’arredamento e tutto sommato anche su di lui esercitava un certo fascino. Gli faceva in qualche modo compagnia. Era diventato il punto focale della stanza, già ingombra di libri e strumenti. Per il suo studio passavano tutte le personalità di Parigi, e adesso che c’erano in ballo le olimpiadi era un buon momento per consolidare definitivamente il suo successo.

– Dottor Duroc, abbiamo occhi indiscreti che ci guardano.

Gli fece la contessa mentre sollevava la gonna per fargli constatare un misterioso malanno alle ginocchia che l’affliggeva da qualche tempo.

Il dottore incrociò gli occhi azzurri del quadro e annuì con un sorriso

– Sfido chiunque a distogliere lo sguardo da tanta bellezza.

Eh si, nel mestiere di medico essere un bell’uomo aiutava certamente nella professione, specialmente tra le gran dame che ne apprezzavano il fascino.

E il dottore non si tirava certo indietro. Passò più di un’ora ad esaminare la signora, sempre sotto lo sguardo attento del quadro.

– Non dirlo a nessuno mi raccomando

gli fece alla tela strizzandogli l’occhio.

Aveva preso l’abitudine di parlargli, come se fosse una presenza viva e vigile. Si perchè per una strana bizzaria gli occhi del quadro lo inseguivano in qualunque punto della stanza. Si raccontavano strane storie su quel quadro. Si diceva che il suo autore fosse morto pazzo qualche anno prima. Questa cosa ne aveva accresciuto il valore della tela, di per se’ di scarso valore tecnico, a parere del medico. Ma lui era un uomo razionale, dedito alla scienza, non credeva affatto a queste sciocchezze.

Sennonchè un giorno capitò una disgrazia proprio sotto le sue finestre: un ragazzo fu travolto da una carrozza e il padre, invece di portarlo all’ospedale, pensò di portarlo su per le scale fino al suo studio. Un’assurdità, lui non aveva mai fatto il chirurgo e quel ragazzo sanguinava come un capretto sgozzato. La nobildonna ci mise un bel po’ a rimettersi il vestito e ad assemblare la complicata acconciatura mentre il ragazzo agonizzava in anticamera. Quando fu disteso sul lettino era chiaro che fosse oramai troppo tardi. Il medico impacciato tentò di tamponargli le ferite, a malapena riuscì a tagliare i vestiti che gli rivelarono troppo tardi un braccio quasi staccato dal corpo. Se fosse intervenuto prima forse, se fosse stato più esperto…

La moglie, i suoi amici liquidarono la cosa come una disgrazia. Un poveraccio di meno. E anche lui alla fine si convinse. Ci vollero giorni per ripulire la stanza, giorni in cui rimase chiuso in casa per rimettervi piedi soltanto quando fu messo tutto a posto.

Sembrava non fosse successo nulla. Un bel fuoco ardeva nel camino, il lettino dei pazienti immacolato e il ritratto che lo fissava. Ma lo sguardo fermo, quasi complice del quadro adesso sembrava lo osservasse non con il consueto distacco ma con disprezzo.

Una follia naturalmente.

– Non potevo fare altro

Mormorò

Forse la tensione accumulata, forse la stanchezza per troppe notti insonni, il dottore cominciò a inveire contro il quadro unico complice della sua negligenza. Cominciò febbrilmente a elencargli una serie di scuse, in fondo aveva sbagliato il padre a portarlo li, lui non era medico dei poveri. Il medico camminava su e giù mentre le parole si facevano sempre più concitate. Lo sguardo del quadro, che lo seguiva ovunque, mutò, gli sembrò quasi aggrottasse la fronte e la bocca aveva preso una piega storta, cattiva che non gli aveva mai notato prima. In un moto di rabbia il dottore prese la pesante cornice e cominciò a sbatacchiarla sui mobili fino a romperla. Alla fine la prese e la gettò nel camino. Ma la cornice era troppo grande per contenerla tutta ed un angolo finì per terra. L’olio della tela fece si che prese immediatamente fuoco avvolgendo nelle fiamme anche la poltrona di velluto vicino al camino. L’ultima cosa che vide il dottore fu lo sguardo della tela in mezzo al rogo.

Si salvò per miracolo. E per miracolo continuò il resto della vita a parlare con l’uomo del quadro.

20130427-092656.jpg

Informazioni su ohmarydarlingblog

The game
Questa voce è stata pubblicata in Micro storie di uomini e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

49 risposte a La Quadratura del Quadro

  1. arielisolabella ha detto:

    I quadri hanno un anima come le fotografie ora sapete perché’ nel mio blog c’è ne sono solo a natale ….

  2. arielisolabella ha detto:

    Molto bello brava.🙂

  3. in fondo al cuore ha detto:

    Davvero bello, buon fine settimana!

  4. gardentourist ha detto:

    Con la sensazione che sia un autentico frammento proveniente da un secolo che ha dato tanto alla letteratura… grazie, molto bello.

  5. ©blu ha detto:

    Gran bel racconto… fantasia e quel tanto si sobrietà che serve a digerire… “ste’ carrozze maledette guidate da cocainomani pazzi all’uscita delle discoteche!!!🙂

  6. BruPhOto ha detto:

    Mi fa pensare al quadro che a casa mia è passato in varie stanze.Nessuno vuole vedere quegli occhi che sembrano fissarti in qualunque punto della stanza ti trovi.Ora “vivrà” il resto dei suoi giorni appeso ad una parete cieca…è la fine giusta per un quadro che non si fa gli affari suoi😉

  7. newwhitebear ha detto:

    I miei complimenti per questo bellisismo post! Hai analizzato con molto acume le debolezze di una persona superficiale, che, se veramente avesse avuto appeso quel quadro nello studio, ha buttato nel c@@@@ svariati milioni di euro.
    Quel quadro, l’autoritratto di Van Gogh, lo trovo stupendo e affascinante. E’ un pittore che adoro coi suoi gialli ointensi e i suoi blu neri e inquietanti.
    Dolce serata
    Un caroi abbraccio

  8. stelioeffrena ha detto:

    Originale, brava🙂

  9. Trutzy ha detto:

    Ciao, ho avuto il piacere di vedere l’autoritratto di Van Gogh in una mostra a Vicenza nella restaurata villa del Palladio (quella in mezzo alla città non l’altra) qualche mese fa.

    • ohmarydarlingblog ha detto:

      Anch’io ho avuto occasione di vedere i quadri di van gogh in due occasioni: in una era una mostra dedicata all’artista ed è stata folgorazione. Una roba che ti genera stupore. Poi in una mostra di vari artisti dell’impresssionismo. In mezzo a tanti pittori notevoli il suo era ipnotico. Non ho molta competenza ma ho un modo molto fisico di sentire l’arte in genere: i suoi quadri mi fanno respirare meglio

      • Trutzy ha detto:

        Io non sono un’esperta di arte, ho dato solo un esame di storia dell’arte moderna e contemporanea all’università, però mi piace visitare le mostre. L’arte non è per gli esperti ma è per tutti! Anche a me provoca piacere un bel quadro anche se non insegno storia dell’arte!😀

  10. unanuovavita ha detto:

    Già era inquietante prima, ‘sto quadro… da oggi, ancora di più!!!😀

  11. melodiestonate ha detto:

    bel racconto…e stupendo il quadro……..buona giornata cara

  12. lupus.sine.fabula ha detto:

    Spunto interessante… molto interessante. Forse svilupperei più la narrazione, ‘facendo vedere’ le cose in un modo più preciso, più attento; in certi punti sembri voler sorvolare sulle azioni, ma questo fa perdere suspance al racconto, che invece vi è naturalmente portato.
    Qualche imprecisione espositiva, dal mio punto di vista.

    • ohmarydarlingblog ha detto:

      I miei raccontini li scrivo di getto… sul cellulare! Trovo al volo una foto e in mezz’ora di media lo pubblico. Con un sacco di sbavature. Non mi applico. Grazie delle osservazioni, sono azzeccatissime :-))

  13. lucadic67 ha detto:

    c’e’ un premio per te.Vai nel mio blog e nel post “Grazie per l’award”,saprai il perche’.ciao.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...