Vivere senza Twitter ovvero: Mi sono innamorata di te perchè non avevo niente da dire

Curioso che abbia deciso di parlare di Twitter solo adesso che mi sono cancellata.

Twitter mi è sempre sembrato una specie di luna park dove ognuno si esprime liberamente spesso in maniera grottesca, quasi mai mettendoci la faccia. C’è la bella che se la tira, lo sborone, l’impegnato, la casalinga frustrata, il comico, il poeta… C’è veramente posto per tutti. E come i giocatori di wrestling si compete a suon di battute esprimendo qualunque tipo di pensiero nella totale libertà.

E anche io, col mio humour acidino ne ho dette di ogni. Poi mi sono resa conto che in 140 caratteri non esprimi una opinione, ma realizzi uno slogan. E allora ho smesso di parlare di politica. Allora ho interagito con tante simpatiche persone con le quali ho scambiato commenti anche molto intensi, almeno per me. Poi però ti rendi conto che l’amicizia è altro, è oltre, è tanto vissuto assieme. Aver condiviso un hahaha non mi basta. Allora mi sono fatta paladina delle ingiustizie del mondo, una mia fissa da sempre, per poi rendermi conto che la mia sensibilità è legata al fatto che per anni ho percepito come ingiusti eventi della vita già vissuti. Salvo poi averli superati. Mi sembrava quasi pretestuoso questa mio presunto senso di equità. E allora ho smesso di parlarne. Quindi ho cercato un linguaggio che mi è familiare, l’amore. Ma le frasi ad effetto si nutrono di disagio ed io sono molto innamorata, e ricambiata. Allora ho cercato un altro tema, la musica, che è parte integrante della mia vita. Ma ho i miei gusti, francamente poco popolari.

Allora… Allora mi sono cancellata per evidente mancanza di argomenti. Forse, dopo tanto dire, è ora di fare.

Grazie di tutto Twitter, e alla prossima!

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The game
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17 risposte a Vivere senza Twitter ovvero: Mi sono innamorata di te perchè non avevo niente da dire

  1. Drimer ha detto:

    Mi piace…la decisione presa, io ci sono passato nel 2012 e a febbraio 2013 ero fuori, che cosa non si fa per rispondere e/o affermare giudizi senza metterci la faccia, ma solo con un nick name.
    FB è tollerato, WP è interessante, Skype è utile…e basta.
    Buona domenica🙂

    Silvano

  2. in fondo al cuore ha detto:

    Io ci sono….ma non ci sono, nel senso che non entro quasi mai…..in effetti non ha molto senso rimanerci….vedrò, buona domenica!🙂

  3. Rosa Andronaco ha detto:

    ahh …io mi sn iscritta adesso x curiosità… ma non mi dice granchè… meglio wp w fb :-^ ciao e buoan domenica

  4. lucadic67 ha detto:

    Twitter lo uso solo per seguire gli avvenimenti in diretta.Vedi le rivoluzioni nel mondo arabo,oppure la crisi palestinese con la brava Rosa Schiano che spesso in tempo reale ci narra con i 140 caratteri,delle violenze israeliane in Palestina.Poi e’ vero che e’ difficile essere amici in cosi’ poco tempo,o meglio vivere solo di slogan o ammiccamenti di versi stupiti.Meglio fb o un blog,dove puoi dire senza limiti e farti conoscere alle persone che ti vogliono seguire.ciao ottima domenica a presto LUCA.

  5. Diemme ha detto:

    Twitter? Mai provato, è un’emozione che non mi attira… 😉

  6. arielisolabella ha detto:

    Non so non mi ispira un caro salut!

  7. ombradiunsorriso ha detto:

    Beh, è lo stesso che avevo fatto io con facebook…iscrittae cancellata dopo poco tempo…
    Però qualche mese dopo, per iscrivermi ad un gruppo al quale partecipava un amico, mi sono reiscritta, ma con un alias…non che mi entusiasmi, come l’altra volta, però ho trovato alcune pagine interessanti e delle persone da seguire. Basta usarlo con moderazione🙂
    Ma Twitter, non so perché, non mi attira.

  8. Claudiappì ha detto:

    Io su Twitter ci sto da non molto. Non mi piace, a dire il vero, e infatti lo prendo con le pinze.
    Però da un ahahah sono nate bellissime amicizie che poi si sono rivelate tali portandole fuori dai social, quindi non lo mollo.
    Ah, tendo ad evitare come la peste gli account monotematici, ma effettivamente sono quelli che vanno per la maggiore😉

  9. johnnystecchino ha detto:

    Come lo vivo io, per i following che ho scelto, è solo un modo più breve dell’occhiello per spingermi a leggere un articolo.
    Per quel che lo uso, è un modo per fare un aforisma delle mie disavventure. Poi mi disintossico e mi passa la voglia di raccontarle agli amici.
    Finché è un uso e non un abuso ci sta. Vorrei tanto poterlo usare per organizzare le partite di calcetto, così chiuderei con Facebook.

  10. Antonio ha detto:

    …e senza @Oh_mary_darling, Twitter non è più un posto così affascinante🙂

  11. Scelta da apprezzare, quella di preferire la vita al social network. Fortuna che Twitter ha un limite; Facebook è una gabbia molto più difficile a cui spezzare le sbarre -a meno che non si abbiano un lavoro, o una solida forza di volontà.
    Ora però ho una curiosità: ma questi gusti musicali così particolari?😀

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